Anche quest’anno è
arrivata, puntuale come sempre… l’influenza!
Quando parliamo di “influenza”, intendiamo di solito un insieme di sintomi
come febbre, malessere generale, tosse, raffreddore, mal di gola, mal di pancia,
diarrea….
Questi sintomi sono causati da infezioni di
virus, come il virus dell’Influenza propriamente detto, ma anche il Virus Respiratorio Sinciziale, il Covid, il Rhinovirus, i
Parainfluenza, l’Adenovirus… e compagnia bella.
E’ possibile quindi ammalarci anche più volte nel corso dello stesso inverno,
passando i diversi virus che sono in circolazione.
Questo accade soprattutto nei bambini nei
primi 5-6 anni di vita, che possono avere un sistema immunitario
ancora immaturo, e meno esperienza nel combattere queste infezioni, rispetto ai
più grandi.
Si può identificare esattamente
che virus abbiamo preso?
Non sempre: fino all’anno scorso, i test infettivologici erano disponibili
solo in Ospedale, per chi veniva ricoverato.
Quest’anno, a Casalmaggiore e a Cremona, abbiamo una novità: ci hanno mandato dei tamponi nasali rapidi che possono identificare 3 infezioni comuni: Influenza, Covid, e Virus Respiratorio Sinciziale.
Come
sta andando l’epidemia influenzale quest’anno? Ci sono molti casi? Siamo in
fase crescente, al picco, o stiamo scendendo?
Aggiornerò come va la situazione di settimana in settimana: gli ultimi dati disponibili riguardano i giorni 12-18 Gennaio (Report pubblicato il 23 Gennaio).
I casi generali appaiono in diminuzione, quindi salvo sorprese potremmo dire di avere ormai passato il picco, che è stato a fine Dicembre, e di essere nella fase calante!
Rispetto all'anno scorso il picco è stato raggiunto circa 1 mese prima, e abbiamo avuto nel complesso un po' meno ammalati, nonostante la "temibile" variante K dell'Influenza (vedi paragrafi successivi).
In ambulatorio a noi era sembrato di avere un po' più di ammalati dal 10 Gennaio, dopo la ripresa delle scuole, rispetto ai primi del mese:
Dato che si conferma anche a livello nazionale, infatti nella fascia di età 0-5 anni, i casi apparivano essere molto più elevati che nelle altre fasce di età e anche in leggero aumento:
E' ancora troppo questo quindi per trovare un po' di pace da tossi e raffreddori, per la fascia di età 0-5 anni, ma speriamo che a breve si vedrà un netto calo anche per loro!
Il virus che sta circolando di più è ancora l’Influenza
di ceppo A (in particolare, il sottotipo H3N2, la cosiddetta "K"). Non aggiorno queste foto vecchie perchè tanto i dati sono molto simili.
Nella fascia di età 0-5 anni anche la situazione è invariata, con una maggiore presenza di altri virus oltre all'Influenza, come il Rhinovirus, per cui non abbiamo tamponi.
Nel nostro ambulatorio, abbiamo notato un leggero calo dei tamponi positivi per Influenza, ma aumento di quelli negativi (quindi causati da altri virus non presenti nel tampone, come appunto il Rhinovirus) o positivi per Virus Respiratorio SInciziale.
NOTA: Un virus particolare di cui non è riportato l'andamento, è l'Adenovirus, di cui non abbiamo tamponi rapidi. Dà gli stessi sintomi degli altri (febbre, malessere, mal di gola, tosse e raffreddore, a volte anche congiuntivite ed esantemi sulla pelle...) ma purtroppo è uno dei più lunghi e fastidiosi, e dura spesso fino a 10-11 giorni.
Lo segnalo per curiosità se qualcuno di voi se lo beccasse, a volte viene identificato in ospedale per chi necessita di recarvisi. Non c'è comunque una cura specifica per eradicarlo.
Influenza
K?
Se avete letto articoli di giornale, o guardato la TV, avrete possibilmente sentito
parlare della temuta “Influenza K”. Ma di cosa si tratta? Un nuovo virus?
Veramente no, è un ceppo di Influenza A,
del tipo “H3N2”, appunto nella sottoclasse K.
Negli ultimi anni erano girati principalmente ceppi di Influenza A del tipo
“H1N1”, quindi si pensa che il nostro sistema immunitario (e soprattutto,
quello dei bambini molto piccoli, che magari non l’hanno mai incontrata in vita
loro), sia meno allenato nel combatterla.
Questa non è una novità: infatti, l’Influenza
è nota per mutare ogni anno, ed è per questo che è così difficile
sviluppare un vaccino molto efficace e duraturo.
Certi anni muta di più, e certi anni muta di meno: più muta, e più ci
aspettiamo di avere casi numerosi e possibilmente lunghi, perché siamo meno
allenati a combatterla.
L’Influenza A H3N2 nella sua variante K, purtroppo, appare anche meno coperta dal vaccino che abbiamo fatto quest’anno.
Sembra che il vaccino riduca comunque il rischio di sviluppare complicanze gravi, ma non è molto efficace nel ridurre i sintomi non gravi e la loro durata in caso ci si becchi la variante K.
Fortunatamente, il picco pare essere stato a fine Dicembre, e ora la variante K appare già in calo.
Quanto
durano i sintomi influenzali?
E’ estremamente variabile da persona a persona e imprevedibile, dipende dal
virus preso, e dalla velocità con cui il nostro organismo riesce a debellarlo.
Ad esempio, con il virus dell’Influenza A che sta circolando ora, stiamo riscontrando
una durata di 5-8 giorni per la febbre, e anche di 2-3 settimane per la tosse,
il raffreddore, o la stanchezza.
Ci
sono cure che possono eradicare queste infezioni, farle durare meno, o evitare
che si complichino?
No, purtroppo non esistono.
Abbiamo però dei prodotti che possono alleviare
i sintomi, per aiutarci a soffrire un po’ meno, nel mentre che l’infezione
fa il suo corso: ad esempio, la Tachipirina e l’Ibuprofene per aiutare a
ridurre febbre o dolore, i lavaggi del naso per liberare dal muco, gli sciroppi
per la tosse…
Infondo al post ci sarà il link alle schede
aggiornate di quest’anno, con tutti i consigli, suddivisi per fasce di età (0-12
mesi, 1-2 anni, e sopra i 2 anni).
Solo in alcuni casi, possono insorgere delle complicanze
che necessitano di altro trattamento, ad esempio il broncospasmo, l’otite, o la polmonite.
Infatti, consigliamo di far visitare i bambini per monitorare l’andamento
dell’infezione, proprio per escludere che vi siamo delle complicanze, soprattutto
se la febbre dura molto, la tosse è incessante, o il bambino molto abbattuto
(vediamo nel dettaglio sotto).
In visita non potremo infatti fornirvi una cura per far terminare prima i
sintomi influenzali, quello che potremo fare è fornirvi i consigli utili per
aiutare ad alleviare un po’ i sintomi, e soprattutto escludere che vi siano complicanze, o
quando presenti, indicarvi come trattarle.
Quando
contattare un medico, se il vostro bambino ha sintomi influenzali?
Alcune
delle ragioni più frequenti possono essere:
-
Se ha febbre da
più di 3-4 giorni (o anche prima,
per i bambini nei primi 6 mesi di vita, come vedrete nelle schede dedicate). Come
abbiamo visto, con questa Influenza non è infrequente avere febbre per più di
3-4 giorni, anzi, è la norma! Infatti, abbiamo un grandissimo numero di bambini
da visitare ogni giorno.
- Se c’è una tosse incessante, o sospettate difficoltà a respirare (respiro veloce, affannoso, con rientramenti al petto o alla gola, colorito blu intorno alle labbra, apnee >15 secondi…).
Se la tosse non è frequentissima, invece, non c’è una regola fissa su
quando contattare il medico, dipende quanto è frequente, quanto vi disturba…
- Se c’è una tosse di rumore “abbaiante”/a cane/a foca, e non sapete come trattarla (in questo caso può essere utile uno specifico aerosol o, nei casi più gravi, cortisone per bocca). Questo tipo di tosse si può riconoscere sentendo il bambino tossire (spesso infatti vi chiedo di registrare un messaggio audio, se non sapete riconoscere che tipo di tosse ha, così lo sentiamo insieme).
-
Se c’è male di
orecchio per più di 2-3 giorni
(nei bambini più piccoli che ancora non parlano, uno stato di irritabilità e
pianto frequente, anche se non sappiamo capire da dove viene il dolore).
-
Se esce pus dall’orecchio.
-
Se c’è mal di
gola e febbre da più di 1-2 giorni,
soprattutto se senza tosse o raffreddore: in questo caso si può valutare
se consigliare di fare il tampone rapido per Streptococco.
Lo Streptococco è una infezione diversa da quelle influenzali, di tipo batterico,
che può dare appunto male di gola, febbre, puntini sul torace, ma non tosse.
Quando identificata, deve essere trattata con antibiotico (Amoxicillina).
- O se avete altri dubbi, oltre alle cose viste qui!
Quando bisogna portare un bambino con sintomi influenzali al Pronto Soccorso?
Ecco
alcune delle problematiche più comuni da conoscere:
-
Se il bambino ha febbre già da più di 3-4 giorni, e cadiamo in un lungo periodo festivo, in cui non è
disponibile il pediatra di famiglia.
-
Se il bambino ha febbre a 41°C o più, che non scende con farmaci.
-
Se il bambino è molto
abbattuto: non si sveglia, non risponde, non gioca, neanche quando
gli diamo i farmaci per la febbre, non si riprende. Questa è una delle cose più
importanti.
Per chi cammina/parla: non riesce a camminare, non riesce proprio ad
alzarsi, o sbanda, non riesce a parlare…
-
Se il bambino non
beve.
-
Se ci sembra che il bambino abbia segni di difficoltà respiratoria, come respiro veloce o
rientramenti, colorito blu intorno alle labbra, apnee di più di 15 secondi.
-
Per l’orecchio: se il dolore è iniziato da più di 2-3 giorni o
esce pus dall’orecchio, in un giorno festivo per cui non potete contattare il
pediatra, oppure (sempre) se compare dolore gonfiore rossore DIETRO l’orecchio.
-
Se ci sono sanguinamenti
(petecchie diffuse sotto pelle, abbondante sangue nella cacca o nel
vomito…).
-
Se c’è un mal di
testa veramente insopportabile che
non passa con farmaci (un po’ di mal di testa a tratti, è normale, soprattutto
mentre sale la febbre, ma poi migliora), o altri dolori molto forti come non migliorano con farmaci, come dolore al petto molto intenso e costante.
Quando invece non occorre recarsi in Pronto Soccorso?
Ecco gli errori più comuni:
-
Recarsi in Pronto soccorso per febbre insorta da
pochi giorni, anche se il bambino è vispo, e non ha altri sintomi gravi che
necessitano di valutazione urgente (salvo i neonati, che possono essere valutati
anche appena insorta la febbre).
-
Recarsi in Pronto soccorso perché la febbre
secondo noi è “troppo alta” (ad esempio, 39-40°C).
-
Recarsi in Pronto soccorso perché la febbre non
è scesa del tutto dopo la somministrazione di un farmaco, o è risalita dopo poco
tempo.
-
Recarsi in Pronto soccorso perché il bambino non
mangia (ma riesce a bere abbondantemente).
-
Recarsi in Pronto soccorso perché ci sono tosse
saltuaria e raffreddore senza difficoltà respiratoria.
-
Recarsi in Pronto soccorso per male di gola o
male di orecchie appena insorti, senza altre problematiche gravi.
Si
può prevenire l’Influenza?
No, non del tutto.
Per ridurre il rischio di prendere infezioni respiratorie, può essere
utile: lavarsi sempre bene le mani; evitare il più possibile contatti con altre persone
ammalate; per i bambini sotto i 2-3 anni, evitare la frequenza al nido soprattutto
nei mesi invernali, se c’è la possibilità; per tutti, fare adeguati periodi a casa, ogni volta che
abbiamo dei sintomi influenzali.
E’ possibile dare una integrazione di vitamina
D circa 600 UI/giorno nei mesi invernali: questa vitamina è prodotta
attraverso l’esposizione al sole, ed è molto frequente che d’inverno sia un po’
bassa.
Proporre una alimentazione più varia
possibile, con tanta frutta e verdura; considerare integratori
multivitaminici con vitamina C, se il
bambino mangia male (ma gli integratori non sostituiscono al 100% il beneficio
di una alimentazione varia!).
Infine, possiamo valutare la vaccinazione
anti influenzale annuale per
tutto il nucleo familiare. Nei bambini può essere eseguita a partire dai 6 mesi
(di solito, quando iniziano a frequentare il nido). Dai 2 anni è molto comoda, perché
è in spray nasale.
La vaccinazioni anti influenzali vengono eseguite tra l’inizio di Ottobre
e la metà di Dicembre.
Non sempre i vaccini danno una protezione del 100% (all’inizio del post abbiamo
visto, ad esempio, che quest’anno sta girando il sottotipo K, che non è molto
coperto dal vaccino che abbiamo fatto).
Tuttavia, il vaccino può comunque proteggere meglio da altri ceppi, e
ridurre il rischio di infezioni gravi e complicanze, anche con il sottotipo K.
Per maggiori informazioni sul tema della prevenzione, ci sono i post
dedicati.
…
Spero che
questo riassunto, come tutti gli anni, vi sia stato utile!
Qua trovate
altri post, se volete approfondire alcuni argomenti:
Gestione dei sintomi influenzali 0-12 mesi:
https://pediatrachicca.blogspot.com/2025/12/come-gestire-i-sintomi-influenzali.html1-2
anni:
https://pediatrachicca.blogspot.com/2025/12/come-gestire-i-sintomi-influenzali-tra.html
Oltre
i 2 anni:
https://pediatrachicca.blogspot.com/2025/12/come-gestire-i-sintomi-influenzali_14.html
Post
più dettagliato su quando andare in Ospedale:
https://pediatrachicca.blogspot.com/2022/04/il-mio-bimbo-non-sta-bene-dovro-andare.html
Post
più dettagliati su vari sintomi:
https://pediatrachicca.blogspot.com/2022/04/febbre-come-gestirla-casa.html
https://pediatrachicca.blogspot.com/2022/04/vomito-e-diarrea-cosa-fare.html
Post più dettagliato sulla prevenzione:
https://pediatrachicca.blogspot.com/2022/09/sos-autunno-alle-porte-continui-malanni.html










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