In questo post vediamo alcuni degli argomenti più frequenti che possono interessare i neo genitori:
1) L'alimentazione: allattamento al seno, latte artificiale, controindicazioni all'allattamento al seno
2) Integrazione di vitamine
3) Consigli per la nanna sicura, come mettere a dormire il neonato in sicurezza
4) Consigli per la prevenzione della plagiocefalia (testolina piatta)
5) Cacca e pipì: quando sono normali?
6) Rigurgito
7) Coliche
8) Ombelico
9) Problemi di pelle
10) Cura dei genitali
11) Ecografia delle anche
12) Attenzione a evitare di scuotere il neonato
1) ALIMENTAZIONE:
LATTE MATERNO
Il latte materno può essere offerto “a richiesta”, secondo le esigenze del neonato. Soprattutto nelle prime settimane, di solito, i pasti sono frequenti: è normale, l'attacco frequente del bimbo serve anche per stimolare il corretto arrivo del latte al seno materno.
Nei primi giorni di vita, se passano più di 4 ore circa, e il bimbo ancora non richiede il pasto, consigliamo di svegliarlo, cambiarlo, e provare a proporre la poppata.
Dopo 1-2 settimane, se cresce bene, può mangiare quando vuole, lasciatelo dormire il più possibile (che vi riposate un po' anche voi!!)
Per attaccarsi correttamente al seno, il piccolo dovrebbe prendere in bocca non solo il capezzolo, ma anche parte dell'areola:
Se volete ulteriori consigli sull'allattamento, potete chiedere al vostro pediatra e alle ostetriche di zona. A Casalmaggiore, contattare:
https://www.asst-cremona.it/consultorio-casalmaggiore
Mangia abbastanza?
Quando un bimbo viene allattato al seno, non potendo vedere la quantità esatta che il bambino assume, molti genitori si preoccupano che il piccolo non stia mangiando abbastanza.
Segni che non sta mangiando abbastanza:
- Dopo il pasto è molto irritabile, insoddisfatto, non si addormenta, sembra che cerchi ancora da mangiare
- Fa poca pipì (meno di 4-5 volte al giorno)
- Non cresce di peso alle visite periodiche dal pediatra
Normalmente non è necessario pesare il bambino ogni giorno: se si sospettano però scarsa crescita e problemi con l'alimentazione, vi consiglieremo di pesarli un po' più spesso del solito, anche tutti i giorni per un breve periodo.
Per verificare quanto assume il bimbo in una poppata al seno, se ci sono dubbi, si può anche effettuare una “doppia pesata”: si pesa il bambino prima e dopo il pasto, senza cambiare nulla (vestiti, pannolino…). L’incremento di peso corrisponde all’incirca ai millilitri che avrà mangiato.
Latte materno spremuto
Se la mamma si deve assentare, o comunque si desidera che un altro care giver (papà, nonni...) possa dare qualche pasto al neonato, è possibile anche spremere il latte materno con un tira latte, e conservarlo in frigo fino a 24 ore, riscaldandolo al momento in cui occorre utilizzarlo.
Controindicazioni all'allattamento al seno
E' raro dover sospendere l'allattamento al seno per problemi medici. Alcuni tra i motivi più comuni potrebbero essere: se la mamma assume farmaci incompatibili con l'allattamento (consultarsi con il pediatra); mastite (infiammazione del seno) molto dolorosa, per cui bisogna fare una pausa; infezione attiva da HIV non controllata con i farmaci.
Non sono controindicazioni: la presenza di ragadi o mastite lieve, se il dolore non è molto forte e si riesce a proseguire, uso di farmaci comuni come la tachipirina...
RAGADI e DOLORE al CAPEZZOLO
In caso di ragadi, è consigliabile controllare se il bambino si attacca bene al seno, anche consultando le ostetriche.
Verificare se non ha candida in bocca (una spessa patina bianca sulla lingua o sulle gengive).
Provare creme per ragadi, come Clemulina di fiocchi di riso o Purelan di Medela.
Provare il paracapezzolo (ma non tutti si trovano bene).
LATTE ARTIFICIALE
Per le famiglie che utilizzano latte artificiale, consigliamo invece di proporlo massimo 6-7 volte al giorno (o secondo indicazione del pediatra).
Fino ai 6 mesi, potete utilizzare un latte di TIPO 1, di qualsiasi marca, sia liquido sia in polvere.
Dai 6 ai 12 mesi, un latte di TIPO 2.
(Nota: alcune marche hanno deciso invece di creare un unico prodotto 0-12 mesi, ma quasi sempre sono divisi tra 1 e 2).
Potrete scegliere tra latte liquido o in polvere.
Il latte liquido è già pronto da usare, deve solo essere fatto riscaldare fino a essere tiepido.
Per preparare il latte in polvere, dobbiamo invece sciogliere 1 misurino raso di polvere in 30 ml di acqua riscaldata almeno a 70°C (2 misurini in 60 ml, 3 misurini in 90 ml, e così via…).
La quantità di latte artificiale assunta dipende da bambino a bambino. nella prima settimana di vita di solito aumenta giorno per giorno, da 10 ml il 1-2^ giorno, fino a 70-80 ml circa il 7^ giorno di vita.
Dopo, per avere un’idea indicativa di quanti ml il bimbo dovrebbe mangiare in 24 ore, potete fare: PESO in Kg x 150. Ricordiamo che è solo un calcolo indicativo, ci sono bambini che mangiano un po’ di più, altri che mangiano un po’ di meno!
Se ci sono problemi particolari come forti coliche, stipsi, si possono valutare dei latti specifici per questi problemi (vedi sotto).
L’alimentazione nei mesi successivi:
a partire da 4 mesi e mezzo circa fino a 6 mesi, si aprirà la finestra di tempo per poter iniziare ad offrire altri cibi, diversi dal latte (il percorso chiamato “svezzamento”).
https://pediatrachicca.blogspot.com/2022/03/lo-svezzamento-come-iniziare-1.html
2) LE VITAMINE
Per tutti i neonati, è raccomandato di assumere vitamina D (circa 400-500 UI al giorno), dalla nascita fino all’anno di vita.
In quasi tutti i punti nascita viene raccomandata anche la vitamina K (50-150 mcg al giorno), per i bambini allattati al seno, per i primi 3 mesi di vita. Io sono d'accordo con il proporre di assumerla.
In questo caso, si possono utilizzare o due prodotti diversi, o un prodotto combinato con entrambe le vitamine (come Ditrevit DK, Dicovit DK...) fino ai 3 mesi.
Le vitamine vanno date una volta al giorno, meglio prima di una poppata, all’ora che volete. Meglio mettere le goccine direttamente nella bocca del bimbo, e non scioglierle nel biberon.
Solo in alcuni bimbi, ad esempio, quelli nati prematuri o sottopeso, dal punto nascita vi potrebbero raccomandare invece di prendere un multivitaminico con dentro altre vitamine e /o ferro (ad esempio Panavit).
3) CONSIGLI PER LA NANNA SICURA
- Nei primi mesi di vita, è consigliabile far dormire il bambino a pancia in sù; quando imparerà a girarsi da solo, dai 4-6 mesi, allora potrà invece girarsi come vuole.
Da sveglio, o in braccio ai genitori, possiamo invece provare la posizione a pancia sotto ("tummy time"), fin dalla nascita.
- Nei primi mesi di vita, è consigliabile far dormire il bambino nella sulla culla, e non nel letto dei genitori. Attenzione soprattutto a tenere il bambino in braccio o di fianco a voi se state per addormentarvi: è più sicuro metterlo nella sua culla onde evitare problemi se vi venisse un colpo di sonno.
- Per i primi 6 mesi di vita, il bambino dovrebbe dormire in camera con i genitori, poi, può spostarsi anche nella sua camera se lo desiderate.
- Meglio non mettere nella sua culla: cuscino, peluche o altri oggetti, che possano appoggiarsi al volto e ostruire la respirazione.
- E' importante in ultimo evitare di esporre al fumo passivo.
4) Consigli per la prevenzione della plagiocefalia
E’ per lo più solo un problema estetico, però segnaliamo che con qualche attenzione, si può ridurne l’incidenza.
Cercate quindi di evitare che il vostro bimbo stia sempre appoggiato nello stesso punto, mettendolo a volte anche a pancia in giù (da sveglio, come abbiamo visto prima), e stimolandolo a girarsi da entrambi i lati.
Sul sito dell’ASL di Reggio Emilia, i fisiatri hanno pubblicato alcuni utilissimi volantini che potete sfruttare per consigli su questo argomento:
https://www.ausl.re.it/patologie-minori
Infine, nei post sullo sviluppo psicomotorio linkati infondo, troverete ulteriori raccomandazioni e consigli su come posizionare il bambino.
5) CACCA e PIPì
I primi giorni di vita, il neonato farà delle feci particolari dette “meconio” (collose, scure). Quando inizia ad alimentarsi regolarmente, le feci diventeranno quelle caratteristiche del lattante: cremose, gialle-ocra-marroncine, talvolta verde.
Ogni giorno dovrà fare la cacca almeno una volta (o anche fino a 7-8 volte al giorno).
Se non fa la cacca per 2-4 giorni, potete fare un massaggino alla pancia, stimolare il sederino con un cotton fioc, o con un sondino da acquistare in farmacia, o fare un microclisma per neonati (tipo melilax, o analoghi). si può provare anche a fare un ciclo di "fermenti lattici" come Dicoflor o Lactobif per minimo 1-2 settimane.
Se il bambino assume latte artificiale, si può valutare di prenderne uno anti-stipsi, come Aptamil Conformil, Humana DG plus, Nestlè NAN AC AS. Il latte materno, invece, non va mai cambiato.
Può capitare che nella cacca vediate dei piccoli puntini bianchi, e può capitare che la cacca a volte sia più verde. Questi sono esempi di cacche "normali":
Colori anomali che vanno segnalati al medico invece sono: nera come la pece, violacea, con tracce di sangue rosso, oppure bianco-grigiastra...
Per quanto riguarda la pipì, un neonato che mangia a sufficienza dovrà fare pipì almeno 4-5 volte al giorno, o più. Il colore normale è giallino, colori anomali sono rosso, marrone.
NOTA: qualche lieve traccia arancione-rosa nel pannolino (urati) può essere normale, ma per conferma, mostratele al vostro pediatra:
6) RIGURGITO
Il rigurgito è un’evenienza normale e fisiologica nei primi 12 mesi di vita. Se il bambino non ne è molto infastidito, non occorre fare nulla.
Se il bambino è molto infastidito, si raccomanda di cercare di tenerlo un po’ in braccio, e non sdraiato dopo il pasto; di inclinare il materasso della culla di circa 30°.
Si possono provare degli sciroppi appositi (es. Refalgin, Gastrotuss baby…) che si possono assumere 3 volte al giorno, dopo una poppata.
Per chi assume latte artificiale, si può valutare di provare un latte anti-rigurgito: preciso però che spesso le famiglie mi riferiscono di non trovarsi bene con questi latti, perchè causano stipsi, quindi non li consiglio molto. Volendo, però, si può fare un tentativo.
Per chi è alimentato al seno, si consiglia di proseguire (il latte al seno è il più digeribile).
7) COLICHE
Anche le coliche sono un’evenienza comune, di solito a partire da 3-4 settimane di vita, fino a circa 3-4 mesi, caratterizzate da episodi di pianto soprattutto notturno, a volte pancia gonfia.
Non c'è niente che possa farle sparire al 100%, ma è utile trovare una posizione gradita al bambino (spesso gradiscono ad esempio essere sdraiati a pancia in giù sul braccio del genitore, o essere cullati); o altre attività gradite come andare in giro in auto, o a piedi in carrozzina.
Sono d'aiuto anche massaggini alla pancia, magari tirando su le gambine "a ranocchia", e/o facendo fare il movimento "della bicicletta".
Alcuni esempi:
- Si possono anche provare dei prodotti naturali a base di erbe, anti colica (ce ne sono di molte marche, come Colimil, Actenacol, Colipax... e molti altri).
- Se il bimbo non evacua ogni giorno, si può cercare di stimolarlo come spiegato al punto precedente (non fare la cacca può peggiorare i mal di pancia).
- Infine, se c’è spesso la pancia molto gonfia e le coliche sono intense, si può aggiungere anche un farmaco per ridurre l’aria nella pancia (Simeticone gocce, di varie marche, come Simegut, Mylicon, ecc...). La dose è pari a circa 20 gocce per 1-3 volte al giorno, da usare al bisogno (nel momento che piange e ha la colica).
Non serve ricetta medica per acquistare questi prodotti.
- Per chi assume latte artificiale, si può valutare di provarne uno anti-colica (ad esempio: Nestlè NAN AC-AS Aptamil Conformil, Humana DG plus…).
Non è consigliato invece cambiare latte, se il bimbo prende latte materno. Il latte materno, infatti, è il migliore e il più digeribile.
8) OMBELICO
Il moncone ombelicale cade di solito a 7-10 giorni di vita. Prima che cada si consiglia di mantenerlo asciutto evitando il contatto con acqua o pipì.
Non è obbligatorio fare nessuna medicazione, anche se consiglio di solito di disinfettare almeno 1-2 volte con acqua ossigenata quando si stacca.
Nei casi in cui vi è una lenta guarigione, potremmo consigliare invece di applicare anche uno spray cicatrizzante (es. Connetivina silver plus, Cicasilver...)-> io personalmente mi trovo molto bene con questi prodotti e li consiglio spesso anche se non sono obbligatori.
Dovete avvisare il medico se notate che la pelle intorno all’ombelico diventa rossa e gonfia, o se notate una abbondante secrezione giallognola o di sangue (qualche goccina di sangue, invece, è normale, soprattutto quando si stacca il moncone).
Dopo circa 24 ore dalla caduta del moncone, potete fare il primo bagnetto.
Dopo la caduta del moncone, se rimane una piccola pallina rossa ("granuloma ombelicale"), va segnalato al pediatra: potrebbe essere necessario un trattamento cicatrizzante (niente di preoccupante!).
9) Problemi di PELLE
La pelle del neonato è molto delicata, e soggetta ad arrossamenti. Ecco alcune caratteristiche normali della pelle del neonato:
- Secchezza e desquamazione alla nascita
- Pelle che si arrossa facilmente
- Colorito un po’ più rosso o un po’ più giallo rispetto a un adulto
- Brufoletti diffusi
E' normale anche presentare delle "chiazze color salmone" alla nuca o al volto (al volto di solito spariscono da sole, alla nuca possono rimanere ma, con i capelli, non si noteranno).
Infine, è comune anche avere delle chiazze bluastre ("macchia mongolica") soprattutto nelle pelli scure, in zona lombare: anche queste, spariscono da sole.
Dovete invece avvisare il pediatra se: vi sembra di notare un forte aumento del colorito giallo, o altre alterazioni particolari che non abbiamo discusso.
Se compaiono delle formazioni rosse e rilevate come questa ("emangiomi"):
Questi emangiomi regrediscono da soli a 1-2 anni, ma in base alla sede e alle dimensioni, potrebbe essere indicato un trattamento per velocizzarne la risoluzione.
CURA DELLA PELLE
Per lavare il bimbo potete usare detergenti delicati per neonato, e applicare dopo il bagnetto una crema idratante per neonato o creme per dermatite, che sono molto delicate.
Non c’è però nessuna crema che possa togliere i brufoletti: è un esantema fisiologico del neonato e deve passare da solo.
CURA DEI GENITALI
Per l’area pannolino, si raccomanda di lavare con delicatezza, evitando il più possibile l’uso di salviettine, ma lavando spesso solo con le vostre mani sotto l'acqua, soprattutto se il bambino ha la pelle delicata, e tende ad irritarsi spesso.
Asciugare tamponando delicatamente, senza sfregare.
Dopo il cambio pannolino si può applicare un velo sottile di crema a base di ossido di zinco, o zinco rame, di qualsiasi marca (ad esmepio Fissan, Chicco, Euphidra pasta Hoffman, Vea zinco, Avène Cicalfate, Uriage bariederm rame zinco...).
Se il sederino è proprio tagliato, che sanguina, vanno bene anche unguenti densi come Uriage bariederm unguento ragadi, Eucerin Aquaphor; se serve un'alternativa economica, della semplice vaselina.
Va segnalato al pediatra invece se ci sono arrossamenti importanti e persistenti: in quel caso potrebbero essere presente un'infezione della pelle (batterica, o da candida), per cui il pediatra potrebbe consigliarvi delle creme specifiche (antibiotiche, o anti candida).
GENITALI FEMMINILI
Nei primi giorni di vita la neonata può presentare delle secrezioni mucose o anche con qualche traccia di sangue: è normale. Per la cura dei genitali femminili non ho particolari raccomandazioni, è consigliabile semplicemente lavare delicatamente senza sfregare troppo, come indicato per il sederino.
GENITALI MASCHILI
ECOGRAFIA DELLE ANCHE
L'ecografia delle anche è sempre raccomandata, per escludere problemi congeniti dell'anca, nei bambini che:
- hanno familiari stretti che hanno sofferto di displasia dell'anca da neonati
- sono stati podalici in gravidanza
- hanno il piede torto congenito
- sono gemelli
- hanno alterazione delle anche apprezzabili alla visita pediatrica
Negli altri casi, non è obbligatorio; è descritto tuttavia che molto raramente lievi problemi delle anche potrebbero essere presenti anche in bambini senza i fattori di rischio visti sopra, e senza che siano evidenti alla visita.
Per questa ragione, si può valutare se si desidera di eseguire comunque l'ecografia (nella provincia di Cremona, al momento, la stiamo proponendo come screening gratuito a tutti i neonati, ma ciò non avviene in tutte le province).
ULTIMA RACCOMANDAZIONE:
Mai scuotere il neonato: può portare a gravi danni al cervello!
Occasioni in cui può esserci l’istinto a scuotere il bambino: se piange in modo intenso e incontrollabile; se appare perdere conoscenza; se appare non respirare bene; se cambia il colorito… o qualsiasi altra evenienza che ci spaventa e vogliamo cercare di “svegliarlo”.
Ricordatevi che, qualsiasi cosa accada, scuotendolo potete solo peggiorare la situazione, e causare danni, quindi meglio evitare.
....
Spero che in questo riassunto abbiate trovato informazioni utili, e vi auguro “buon inizio” per questa nuova avventura: quella di crescere il vostro bimbo, o la vostra bimba!
Se lo desiderate, potete proseguire la lettura con il post relativo allo sviluppo psicomotorio del bambino tra 0 e 2 mesi (parleremo delle sue capacità motorie e di interazione, di come posizionarlo, dei giochi da proporre man mano che cresce):
https://pediatrachicca.blogspot.com/2025/07/sviluppo-psicomotorio-0-4-mesi.html



















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