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SOS TOSSE (6): Servirà l'antibiotico?

Spesso in caso di tosse, il nostro primo pensiero va subito all'antibiotico.

"Che brutta tosse... servirà l'antibiotico?"

In realtà, la maggior parte delle volte, non serve.

Infatti, come scopriremo in questo post, nella maggior parte dei casi, la tosse origina da infezioni virali.

Gli antibiotici sono farmaci che servono invece a combattere i batteri.

Per questa ragione, la maggior parte delle volte che c’è tosse, gli antibiotici non servono. 

IL MITO DEGLI ANTIBIOTICI

Purtroppo, soprattutto qua in Italia, è diffuso il “mito” degli antibiotici, come se fossero farmaci “più forti”, che servono quando i sintomi sono più fastidiosi, o più duraturi.

Ad esempio, si sente spesso dire:

Ma la febbre è molto alta, arriva a 40°C, quindi servirà l’antibiotico!

Continua a tossire… servirà l’antibiotico!

La gola fa male, non vuole mangiare niente… non so più cosa fare, devo dare l’antibiotico.

Come se l’antibiotico potesse essere una panacea che cura tutte le febbri, tutte le tossi, tutti i mal di gola...

Puoi provare magari a resistere un po' senza, ma poi, se stai proprio male, lo devi prendere!

Invece, spesso, la causa di questi sintomi sono infezioni di virus.

In quei casi, non importa quanto ci diano fastidio: l'antibiotico non potrà comunque aiutarci.

Alcuni esempi di infezioni di virus abbastanza lunghe e antipatiche:

-       L’Influenza può dare forte malessere, febbre fino a 7-10 giorni, e tossi prolungate. Circola di solito da Novembre a Febbraio, con il picco tra Dicembre e Gennaio.

-       La mononucleosi (virus di Epstein Barr), può dare dei bruttissimi mal di gola, anche con placche, linfonodi gonfi, e forte stanchezza. Può circolare tutto l'anno.

-       L’Adenovirus, il peggiore di tutti, può dare febbre fino a 11 giorni, accompagnata da mal di gola, anche con placche, raffreddore, tosse, congiuntivite... Adenovirus circola tutto l'anno, ma spesso è più frequente durante la primavera.

E infine, non dimentichiamo la cosa più fastidiosa dei virus: che sono tanti! (oltre a quelli citati sopra, abbiamo il Covid, il VRS, il Rhinovirus, i Parainfluenzali, i Coxsackie...)

Quindi possiamo ammalarci di infezioni virali anche molte volte l'anno.

Purtroppo, non ci sono ancora farmaci specifici per curarli: è il nostro sistema immunitario che deve mettersi al lavoro, combatterli, e debellarli.

IL RUOLO DEL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO

La febbre e la tosse, ad esempio, come abbiamo visto nei post precedenti, sono dei meccanismi di difesa, che il nostro organismo mette in atto per cercare di liberarsi delle infezioni:

-       Aumentando la temperatura, rende più difficile per i virus e i batteri di replicarsi; 

-       Con la tosse, cerca di espellere il muco e le particelle di virus o batteri presenti nelle nostre vie aeree;

-       Possiamo anche vedere che si ingrossano i linfonodi, quelle “palline” che si sentono intorno al collo: sono dei centri attivi del sistema immunitario, e si gonfiano proprio perché stanno lavorando per combattere l’infezione;

-       Anche le tonsille in gola sono parte del sistema immunitario, per cui spesso si gonfiano quando virus o batteri attaccano la nostra gola;

-       Infine, anche il dolore e l’infiammazione, che possiamo avvertire ad esempio in gola, sono dovuti al fatto che il nostro sistema immunitario sta attaccando i germi che ci danno infezione. Praticamente, nel nostro corpo, è in atto una piccola guerra.

Da vedere con i bambini: i vecchi cartoni di "siamo fatti così" o "esplorando il corpo umano"

Possiamo fare qualcosa per rafforzare il nostro sistema immunitario e ammalarci meno?

Non molto. 

Se ci fosse una soluzione, tutti la compreremmo subito, e non ci ammaleremmo più! 

Chi troverà la cura per l'Influenza e raffreddore, sicuramente diventerà ricco…

Una delle cose più utili che possiamo fare, è la vaccinazione anti influenzale: non protegge dagli altri virus simili, ma fornisce un certo grado di protezione almeno verso quello dell’Influenza. 

Per approfondire il discorso sugli accorgimenti per la prevenzione delle infezioni respiratori e sugli integratori, potete vedere i post dedicati:

https://pediatrachicca.blogspot.com/2022/09/sos-autunno-alle-porte-continui-malanni.html

UN VIAGGIO NELLE VIE AEREE

Le infezioni delle vie aeree di solito vengono suddivise in base al livello dove avvengono: nelle altemedieo basse vie aeree.

 

   

Le infezioni più comuni, che i vostri bambini avranno nella stra grande maggioranza dei casi, sono quelle che colpiscono le alte vie aeree (naso e gola)

In questi casi, la tosse è dovuta all’irritazione e alla presenza di muco nelle alte vie aeree. Soprattutto da coricati, il muco tende a colare dal naso in gola, dando più fastidio (come abbiamo visto nel primo post sulla tosse). Queste infezioni sono causate più spesso da virus.

La presenza di batteri è più probabile se il raffreddore dura da più di 2-3 settimane e se il muco è ancora abbondante e verde.

Scendendo un po’ più in basso, a metà tra le alte e le medie vie aeree, troviamo le infezioni della laringe (causa di tosse “abbaiante”, che abbiamo visto nel post precedente). Sono dovute a virus.

Scendendo più giù, troviamo le infezioni delle medie vie aeree, ovvero i bronchi, quindi quelle che chiamiamo “bronchiti”.

Anche le bronchiti sono causate principalmente da virus (circa nel 90%) dei casi, e da batteri circa nel 10% dei casi. La possibiltà che ci sia una infezione o sovrainfezione batterica è maggiore se la durata è >3 settimane.

Differenziamo invece un’altra problematica dei bronchi che però non è la bronchite, ma il broncospasmo. Questo è un problema molto più comune, ed è una situazione in cui, in corso di infezioni delle vie aeree, i bronchi tendono un po’ a chiudersi (l'abbiamo citato nell'ultimo post). Può essere dovuto a qualsiasi infezione, ma più spesso a virus se isolato. 

Scendendo infine verso le basse vie aeree, troviamo le bronchioliti, infezioni tipiche dei bambini nel primo anno di vita, dove viene colpito appunto il “bronchiolo”, la parte finale e più piccola dei bronchi. Questo tipo di infezioni è causato da virus, come il Virus Respiratorio Sinciziale.

In ultimo, arrivando in fondo alle nostre vie aeree, troviamo le polmoniti. Le polmoniti fortunatamente sono abbastanza rare (circa 2 casi all’anno ogni 1000 bambini).

Le polmoniti sono le uniche tra le infezioni respiratorie ad essere più spesso batteriche (o da batteri + virus)-> nel 70% dei casi.

E quindi… quando serve l’antibiotico per la tosse?

E’ indicato nei tipi di infezione che possono essere batteriche:

Raffreddori prolungati >2-3 settimane con muco abbondante e verde (anche previo tampone nasale);

Tossi prolungate >3 settimane se insistenti e/o con bronchite;

Polmoniti;

(in questi ultimi due casi non è molto utile fare degli esami infettivologici, perchè comunque non si può tamponare nei bronchi e nei polmoni).

Non è indicato invece nelle altre infezioni (raffreddori di breve durata o con muco trasparente, tossi catarrali delle alte vie aeree, bronchiti di breve durata, laringiti, bronchioliti...).

Perché è utile sapere queste cose? Non basta rivolgerci al medico?

Può essere utile per sradicare i falsi miti sugli antibiotici che potreste sentire in giro.

Oltretutto, penso che non sia più sufficiente per il medico solo “ordinare” la cura ai suoi pazienti.

Come faceva il Dott. Guido Tersilli, medico della mutua ^___^

Al giorno d’oggi, invece, si parla di una “alleanza per la cura”, tra medico e paziente (oppure, nel caso dei più piccoli, tra medico e genitori).

Il medico quindi non dà ordini, ma spiega e condivide con i suoi pazienti i pro e i contro, e le motivazioni per cui una terapia potrebbe essere o non essere indicata (ad esempio, come nel caso degli antibiotici per la tosse).

Per questo, al giorno d’oggi, ritengo che il medico abbia il dovere non solo di prescrivervi la cura, ma anche di fare informazione, e spiegarvi perchè vi prescrive (o non vi prescrive) una certa cura.

Nel prossimo e ultimo capitolo, parleremo infine di come l’abuso di antibiotici, oltre che inutile, risulta purtroppo anche dannoso: in arrivo!!

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