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Possiamo fare qualcosa per prevenire le infezioni respiratorie in autunno-inverno? (post 2026)

 All’inizio dell’anno scolastico ci chiediamo se è possibile fare qualcosa per ridurre le infezioni nel periodo dell’autunno-inverno, soprattutto per i bimbi che iniziano a frequentare il nido o la scuola materna. 

In questo post vedremo:

Quanto spesso può ammalarsi un bambino?

Quanto durano i sintomi di una infezione?

Ammalarsi spesso può essere indice di un malfunzionamento del sistema immunitario?

Cosa possiamo fare per cercare di ridurre i malanni?

·       Ridurre l’esposizione alle infezioni

·       Prevenire le infezioni contro cui possiamo vaccinarci

·       Buone norme comportamentali

·       Valutare integratori di vitamina D, o altri, solo in alcuni casi

·       Valutare immunostimolanti, solo in alcuni casi

·       Monitorare e trattare problemi comuni come la ipertrofia adenoidea, il broncospasmo e le allergie respiratorie


Quanto spesso può ammalarsi un bambino?

-          Nei primi 2-3 anni in cui frequenta la comunità infantile (nido o scuola materna), mediamente un bimbo si ammala 6-9 volte l’anno. Questi malanni sono causati da INFEZIONI di virus (i più frequenti) o di batteri (meno frequenti).

-          Dopo 2-3 anni di frequenza in comunità infantile, di solito i malanni scendono mediamente a 4-6 l’anno.

-          Durante la scuola elementare possiamo aspettarci, mediamente, 0-4 malanni l’anno.

 

Circa il 25% dei bambini comunque si ammala anche più spesso di così.

 

Quanto durano i sintomi di una infezione?

 

Ogni infezione è diversa, però, di solito:

-          La febbre dura da 2 a 7 giorni.

-          La tosse e il raffreddore da 1 a 3 settimane.

-          Il vomito 1-2 giorni.

-          La diarrea fino a 1 a 2 settimane (lieve, a volte anche fino a 3-4 settimane).

Non mi soffermo qui su come gestire questi sintomi, quando chiamare il medico, quando andare in ospedale: ne parliamo insieme dal vivo e potete anche leggere i consigli nei post dedicati.

Ammalarsi spesso può essere indice di un malfunzionamento del sistema immunitario?

Non è il dato più indicativo. Infatti, come abbiamo visto, i malanni sono molto frequenti anche nei bambini sani.

Cosa valutiamo per vedere come funziona il sistema immunitario del bambino?

·       Ha avuto infezioni frequenti fin dalla nascita, o sono aumentate quando ha iniziato a frequentare la comunità infantile?

·       Le infezioni sono frequenti anche se è a casa, o aumentano quando è in mezzo ad altri bambini ammalati?

Questi primi due elementi, comunque, ci interessano in misura minoritaria: come abbiamo visto prima, non è tanto la frequenza, ma il tipo e il decorso delle infezioni che ci interessa. La frequenza delle infezioni spesso dipende più dalla esposizione (quanti virus/batteri il bambino incontra sulla sua strada?) che dal funzionamento del suo sistema immunitario.

·       Vediamo se c’è familiarità per patologie del sistema immunitario.

·       Se c’è un arresto della crescita o un significativo calo di peso (sintomo frequente e non specifico, però val la pena parlarne con il pediatra se succede).

·       Riguardo al tipo di infezioni, vediamo se sono delle “infiammazioni delle alte vie aeree” comuni, oppure otiti, bronchiti e polmoniti (queste sono comunque infezioni comuni, ma va valutata la situazione soprattutto se sono frequenti).

·       La cosa più importante, vediamo se sono invece davvero infezioni gravi e/o rare, come:

-          Infezioni che necessitano di ospedalizzazione per almeno una settimana o di terapia intensiva.

-          Infezioni rare come ascessi degli organi interni, sepsi, o infezioni da germi “opportunisti”, che normalmente non infettano le persone sane.

-          Infezioni che non guariscono nei tempi in cui ciò normalmente accade.

 

Ma quindi, non possiamo farci nulla se il nostro bambino si ammala spesso?

 

Solo in parte: possiamo evitare alcuni fattori di rischio, e seguire alcuni accorgimenti, ma non possiamo cambiare la natura del corpo umano.

Il sistema immunitario ha bisogno di qualche anno per maturare.

Qualsiasi cosa facciamo, non potremo ridurre di molto le infezioni che naturalmente ogni bimbo deve affrontare nei suoi primi anni di vita.

 

Vediamo alcuni accorgimenti utili:

 

1)   Ridurre l’esposizione

 

Come abbiamo visto, l’esposizione è uno dei principali fattori di rischio che determinano quanto spesso un bambino si ammala. E’ chiaro: se il bambino incrocia più germi sulla sua strada, si ammalerà di più, se ne incontra meno, si ammalerà di meno. Cosa possiamo fare:

 

A)     Rimandare l’inizio del nido, se possibile.

Se abbiamo la possibilità di farlo, possiamo tenere il bambino a casa fino ai 2-3 anni. A 2-3 anni il sistema immunitario è già un po’ più maturo, rispetto a quello di un bimbo più piccolo, e riesce a combattere le infezioni in modo più efficace.

B)     Tenere a casa il bambino il più possibile dopo ogni episodio infettivo, sempre se ne abbiamo la possibilità.

Non rientrare mezzo malaticcio, o comunque appena guarito, ma farsi 3-7 giorni di totale benessere a casa, per dar modo al sistema immunitario di rimettersi in forze.

Ritrovarsi in mezzo ad altri ammalati subito dopo essere guariti, è un po’ come prendere dei soldati esausti, appena dopo una battaglia, che si reggono a mala pena in piedi, e buttarli nuovamente a combattere. Purtroppo, tra malanno e convalescenza, questo significa che a volte un bambino passerà più giorni a casa che al nido.

 

2)   Prevenire le infezioni contro cui possiamo vaccinarci

 

Possiamo evitare di essere esposti a gravi infezioni da cui possiamo proteggerci attraverso un vaccino: ad esempio il morbillo, la varicella, la difterite, la meningite (da Neisseria meningitidis, Pneumococco), l’epiglottite da Haemofilus Influenzae B...

Per quanto riguarda le infezioni respiratorie invernali, abbiamo a disposizione un vaccino stagionale per l’Influenza, che però non ha una copertura del 100%: spesso non previene completamente i sintomi, ma li rende meno lunghi e meno gravi, e le complicanze meno frequenti.


Per i neonati, infine, viene proposto anche l'anticorpo "Niservimab", per la protezione da bronchiolite da Virus Respiratorio Sinciziale.

 

Vaccinarsi non indebolisce il sistema immunitario?

No, al contrario: il vaccino contiene una piccola particella del virus o del batterio da cui vogliamo proteggerci (o il virus stesso, molto attenuato). Quando il nostro sistema immunitario vede il virus o il batterio attraverso il vaccino, si attiva, e produce anticorpi protettivi. Così, quando dovesse incontrare il vero germe, ha già le armi pronte per combatterlo. Vaccinarsi quindi protegge dai sintomi dell’infezione ma non inibisce la risposta immunitaria verso quel germe, al contrario, la rafforza, facendo sì che l’organismo produca subito gli anticorpi necessari per combattere l’infezione.

 

Come prenotare il vaccino anti influenzale?

In arrivo il post dedicato per la stagione influenzale 2026-2027 con tutte le info.

 

3)   Norme comportamentali

Possiamo seguire alcune buone abitudini che aiutano a prevenire le infezioni:

-          Insegnare ai bambini a lavarsi le mani prima di mangiare.

-          Insegnare a non mettere tutto in bocca, appena sono abbastanza grandi per capirlo.

-          Arieggiare gli ambienti.

-          Passare il tempo all’aria aperta invece che in ambienti chiusi, anche di autunno inverno, nelle giornate meno fredde e piovose, sempre ben coperti.

-          Evitare l’esposizione al fumo di sigaretta.

-          Seguire una alimentazione varia, per i più piccoli allattare al seno se possibile (passano alcuni anticorpi della mamma).

-          Dormire adeguatamente.

-          Evitare di frequentare luoghi affollati con i bambini sotto ai 6 mesi.

-          Abituare il bambino a fare i lavaggi del naso, anche e insegnare a soffiare il naso appena riesce (per maggiori info sul lavaggio del naso vedere il post dedicato).

 

4)   Vitamina D

 

Nelle nostre zone, troviamo oltre il 90% dei bambini carenti di vitamina D quando fanno esami, pertanto mi sembra ragionevole consigliare a tutti di fare una integrazione preventiva, a bassi dosaggi, che è di solito ben tollerata, nei mesi freddi.

In questi mesi, infatti, il corpo produce poca vitamina D perché è poco esposto al sole. D’estate ne può produrre anche tanta, ma soprattutto nei bambini, fa fatica a tenerla accumulata per l’inverno, per cui di solito d’inverno scende molto.

Ulteriori fattori di rischio per avere la vitamina D bassa sono: avere malattie intestinali come la celiachia; stare molto coperti anche d’estate, ad esempio per motivi religiosi; avere la pelle di un fototipo più scuro; essere in eccesso di peso.  

 

*Fino a 1 anno: assunzione obbligatoria per tutto l’anno, 400-500 UI/giorno (10 mcg), es. DIBASE 2 gocce, Humana Ditrevit forte 0,5 ml, o qualsiasi altra marca, mantenendo lo stesso dosaggio.

 

*1-5 anni: assunzione fortemente raccomandata per i mesi freddi (Ottobre-Marzo), 500-700 UI/giorno (15 mcg), es. DIBASE 2-3 gocce o una caramella, o qualsiasi altra marca, mantenendo lo stesso dosaggio.

 

*6 anni e oltre: assunzione comunque raccomandata per i mesi freddi, 600-800 UI/giorno (15-20 mcg), es. DIBASE 3 gocce o una caramella, o qualsiasi altra marca, mantenendo lo stesso dosaggio.

 

Integrare vitamina D ci farà ammalare di meno?

Non è proprio così, semplicemente è una sostanza necessaria all’organismo per svolgere correttamente tante funzioni, come costruire correttamente le ossa, o far funzionare il sistema immunitario. Per questo consigliamo di assumerla, ma non è che “ci fa ammalare di meno”.

 

5)   Altri integratori “miracolosi”

 

No, purtroppo, non ce ne sono!

 

Esistono una miriade di integratori “per il sistema immunitario” in vendita, ma essenzialmente funzionano solo se il bambino ha una significativa carenza di micronutrienti necessari; altrimenti, verosimilmente, non fanno nulla. Anche qualora il bambino avesse la carenza, come abbiamo detto per la vitamina D, l’integratore non farà sì che “si ammali di meno”, ma semplicemente farà sì che, quando si ammala, il suo sistema immunitario (così come il resto dell’organismo) possa lavorare correttamente.

 

Tuttavia, questi integratori fanno guadagnare molto alle case farmaceutiche che li producono, convincendoci che non ci ammaleremo più se li acquistiamo.

 

Quando può avere senso utilizzarli?

 

Quando il bambino ha una alimentazione selettiva o una dieta restrittiva, ad esempio: non mangia frutta e verdura, legumi, pesce, carne, oppure sta attraversando lunghi periodi di inappetenza ad esempio a causa di continui malanni.

 

Se pensate che il vostro bambino abbia una alimentazione inadeguata, potete tentare questi integratori, per cercare di integrare i nutrienti che non riesce ad assumere con la alimentazione, ma senza aspettarsi effetti miracolosi. L’importante è:

1) non sommare più integratori magari simili, per evitare sovradosaggi.

2) ricordarsi di continuare a lavorare per migliorare l’alimentazione. Infatti, purtroppo, ancora nessun integratore può avere un effetto benefico sulla salute quanto una alimentazione sana.

 

Alcuni esempi che ho visto online e nelle nostre farmacie:

 

Questi esempi che vi riporto contengono un mix di sostanze tra quelle più spesso associate in letteratura scientifica con il buon funzionamento del sistema immunitario, come la vitamina C, la D, lo zinco, la lattoferrina.

 

*6 mesi- 2 anni: Hipp immuno gocce, Phytomunil 03 gocce (includono la vitamina D).

 

*2-3 anni: Biovit 3 immunoplus sciroppo, Immunoped sciroppo, Buonaflù sciroppo (questi non includono la vitamina D, va presa a parte). Difensil immuno sciroppo, Microimmuno sciroppo, Polivit matrix sciroppo (includono vitamina D).

 

*3 anni +: Difensil immuno bustine, Pegaso immunojunior flaconcini, Pronto difesa massigen flaconcini, Esi immuniflor minidrink junior, Polivit immuno matrix flaconcini (includono vitamina D).

 

E le caramelle? Di solito hanno dosaggi un po’ più bassi, però piuttosto di niente, si possono prendere (es. Multicentrum gummy, Swisse immunigummy, Supradyn difese junior…).

 

Ripetiamo: questi integratori non ci fanno ammalare di meno, ma possono aiutare il sistema immunitario a lavorare correttamente per guarire dall'infezione, verosimilmente solo se siamo effettivamente carenti dei micronutrienti contenuti, altrimenti è probabile che non facciano nulla.


Attenzione: infine, questi integratori non sostituiscono quelli di ferro e B12 (diete vegane o vegetariane). In caso di dieta vegana o vegetariana confrontiamoci per capire se è il caso di fare esami e integratori specifici, se non ne state già facendo.

 

6)   Immunostimolanti

 

Esistono infine dei farmaci che stimolano l’attivazione delle cellule del nostro sistema immunitario, per spingerle a stare il più possibile “sull’attenti”, e pronte a combattere le infezioni che si presenteranno (ad esempio OM 85 e Pidotimod; i nomi commerciali “Broncovaxom”/”Broncomunal” e “Axil”).

 

Questi farmaci non vanno assunti da tutti, ma solo nei casi in cui le infezioni sono più frequenti o più gravi della media, e scelti anche in base all’età. Per questi vi consiglio di non iniziarli spontaneamente, ma di chiedere consiglio al pediatra per il vostro caso.

 

Anche per questi, dobbiamo dire che le evidenze scientifiche non sono fortissime. Tuttavia, alcuni studi hanno mostrato una leggera riduzione delle infezioni respiratorie utilizzandoli, e anche nella nostra pratica clinica, ci sembra di notare un leggero beneficio, quindi continuiamo a consigliarli, nei casi di infezioni particolarmente frequenti, pur sapendo che non sono miracolosi, e che non a tutti daranno beneficio.

 

Altre domande:

-          I PROBIOTICI (fermenti lattici) possono essere utili? Li ho lasciati infondo perché le evidenze scientifiche sulla efficacia nella prevenzione delle infezioni soprattutto respiratorie, sono piuttosto scarse. Hanno fatto qualche piccolo studio, qualcuno con risultati positivi e altri no; ne sappiamo ancora troppo poco per poter dire che siano proprio consigliati per questa funzione.

L’unico su cui ho trovato qualche studio in più e anche aneddoticamente ci sembra dia beneficio, è lo STREPTOCOCCO SALIVARIUS K12 soprattutto per le infezioni ricorrenti da streptococco (nome commerciale BACTOBLIS o BACTOBLIS INFANT, EVOL).

-          Le CURE TERMALI sono sicuramente utili per sciogliere il muco nei casi di rinosinusiti croniche, mentre per quanto riguarda l’effetto di prevenzione di nuove infezioni, gli studi sono molto pochi, quindi non saprei dare una risposta (spesso nelle pubblicità dei luoghi termali viene detto che aiutano a prevenire le infezioni, però appunto è una osservazione aneddotica e teorica più che una certezza basata su ampi studi su umani).

 

Una osservazione, che vale sia per le cure termali, che per tutto quello che abbiamo visto finora:

Spesso le famiglie ricorrono ad alcuni di questi accorgimenti, che sia un integratore, un immunostimolante, o un ciclo di cure termali, dopo aver combattuto alcuni anni con infezioni molto frequenti. Nel frattempo il bambino è cresciuto, si è fatto già 2-3 anni in comunità infantile: è verosimile che le infezioni si ridurranno comunque. Quindi attenzione, se sentite un amico dire “ah, su mio figlio ha funzionato benissimo questa cosa, si è ammalato molto meno dopo averla fatta!”: può essere vero, ma spesso ciò è dovuto solo al miglioramento spontaneo che comunque si sarebbe visto negli anni, e non necessariamente alla cura utilizzata. Questo può creare confusione su quanto davvero questi “rimedi” aiutino.

 

7)   Monitorare e trattare alcuni problemi comuni nei primi anni di vita

 

A)    La ipertrofia adenoidea

 

I bambini nei primi anni di vita, come abbiamo visto, si ammalano spesso. Le tonsille e le adenoidi (che sono simili alle tonsille, ma nel naso) sono parte del nostro sistema immunitario, e si ingrossano quando il bambino sta combattendo una infezione. A volte, quando il bambino si ammala molto spesso, le tonsille e le adenoidi possono gonfiarsi e rimanere sempre gonfie.

Le adenoidi in particolare quando si gonfiano vanno a ostruire il naso, e possono provocare: naso costantemente chiuso, respiro costantemente a bocca aperta, russamento e/o apnee di notte, otiti frequenti, calo dell’udito.

 

Se il bambino ha questi sintomi, parlatene con il pediatra. Si potrebbero avviare dei trattamenti nasali volti a sfiammare le adenoidi. Nei casi più gravi può essere eseguito dall’otorinolaringoiatra un intervento per togliere le adenoidi.

 

B)    Il broncospasmo

 

Quando i bambini si ammalano, soprattutto nei primi 6-7 anni di vita, possono sviluppare anche una chiusura dei bronchi, che si chiama “broncospasmo”.

Il broncospasmo può causare una tosse molto insistente, fischio nel respiro, o difficoltà a respirare. Viene diagnosticato dal medico attraverso l’auscultazione del torace.

 

Se al vostro bambino è stato riscontrato più volte il broncospasmo, vi sarà stato detto di usare i relativi farmaci (via aerosol o puff) TUTTE LE VOLTE CHE INIZIA AD AVERE TOSSE, per almeno 6-12 mesi. Ricordatevi quindi di avviarli, se è il caso del vostro bambino!

 

Se il vostro bambino soffre di broncospasmi molto frequenti, vi verrà anche consigliato di fare certi farmaci tutti i giorni come prevenzione del broncospasmo, per un periodo di tempo (ad esempio il Clenil o il Fluspiral puff). Parlatene con il vostro pediatra!

 

C)   Le allergie respiratorie

 

Spesso quando un bambino ha frequenti tossi e raffreddori, i genitori ci chiedono se possa essere allergico. E’ possibile, ma nei primi anni di vita tosse e raffreddore sono causati più spesso da infezioni respiratorie, piuttosto che da allergie.

Se pensate che il vostro bambino possa essere anche allergico, parlatene con il vostro pediatra.

 

Ecco alcuni elementi che possono rendere più probabile la allergia o le infezioni respiratorie:

 

 

Più probabile: INFEZIONI

Più probabile: ALLERGIA

Età del bambino:

0-3 anni

4 anni +

Tipo di tosse:

sia catarrale che secca

Più spesso secca

Andamento della tosse:

ad episodi (viene, guarisce, ritorna)

costante

Tipo di muco del naso:

denso, giallo verde

liquido e trasparente come l’acqua

Altri possibili sintomi:

febbre, mal di gola o male di orecchio, nausea, diarrea, vomito

starnuti, prurito al naso o agli occhi

Stagionalità:

peggio da Ottobre a Marzo

Può essere presente tutto l’anno, ma se è da pollini è peggio in primavera

Trigger:

frequentare luoghi chiusi con altri bambini ammalati

contatto con l’allergene: accarezzare un animale, giocare in mezzo a piante e fiori, entrare in un ambiente molto polveroso…

 

***

Spero che questi consigli vi siano stati utili!

 

Altri post utili:


·       Come prenotare il vaccino anti influenzale 2026

·       Consigli sulla febbre

·       Consigli sulla tosse

·       Lavaggi del naso

·       Cosa fare in caso di mal di gola

·       Cosa fare in caso di male di orecchio e approfondimento sulla ipertrofia delle adenoidi

·       Cosa fare in caso di vomito o diarrea

·       Come stimolare i bambini a mangiare di tutto

·       Quando può essere necessario andare in ospedale

·       Come usare i farmaci per il broncospasmo

·       Da metà Novembre o inizio Dicembre, quando saliranno i casi di Influenza, seguiremo insieme l’andamento della curva dei contagi, per vedere quando arriviamo al picco, e quando, finalmente, scendiamo!


 


 

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Ciao a tutti, sono Federica "Chicca" Persico, pediatra di famiglia a Casalmaggiore (Cremona).   Ho studiato medicina a Parma, e mi sono laureata nel 2015. Ho iniziato a scrivere questo blog dopo essermi specializzata in pediatria, iniziando a lavorare sul territorio come pediatra di famiglia.  Ricordandovi che questi articoli non possono sostituire i consigli personalizzati che possiamo fornirvi di persona, spero che possano essere comunque utili per trovare delle informazioni di carattere generale, sempre disponibili, anche quando il pediatra non c'è. un bacio a tutti, Chicca ... Vi ricordo che è disponibile la   TRADUZIONE AUTOMATICA     di tutto il blog con Google Translate (in alto a destra) AUTOMATIC TRANSLATION of the entire blog is available with Google Translate (in the top right corner) ਪੂਰੇ   ਬਲੌਗ   ਦਾ   ਆਟੋਮੈਟਿਕ   ਅਨੁਵਾਦ  Google  ਅਨੁਵਾਦ  ( ਉੱਪਰ   ਸੱਜੇ   ਕੋਨੇ   ਵਿੱਚ )  ਨਾਲ   ਉਪਲ...

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